Mostra fotografica “Da Venezia al mondo, quando l’Italia mise le ali” al Lido di Venezia

Venezia non solo Signora del mare ma anche dell’aria. Così si potrebbe riassumere il ritratto della città lagunare nei primi anni del Novecento, nel momento del passaggio dal mondo antico legato alla dimensione marina a quello moderno proiettato verso il cielo con la costruzione dei primi modelli di idrovolanti in Italia. La storia “aeronautica” di Venezia, infatti, può essere associata a tre luoghi: l’Arsenale, l’Idroscalo di Sant’Andrea e l’aeroporto di San Nicolò del Lido.
l’Arsenale militare, negli anni Dieci del Ventesimo secolo, divenne la sede della prima scuola militare idrovolanti al mondo. Il motivo dietro questo primato così illustre fu la presenza degli “Arsenalotti”, la manodopera specializzata erede delle maestranze che fecero grande Venezia ai tempi della Serenissima. Gli stessi non solo provvedevano al montaggio dei modelli stranieri di idroplani ma anche alla progettazione e costruzione di velivoli di produzione nazionale protagonisti, tra l’altro, del primo lancio di un siluro da un aereo.
Altro luogo simbolo di questa sfida verso il cielo fu l’Idroscalo di Sant’Andrea, intitolato a Giuseppe Miraglia, che divenne sede di molte squadriglie di idroplani della Marina francese e italiana durante la Grande Guerra. Nato come Siluripedio alla fine dell’Ottocento, venne convertito in idroscalo poco prima dello scoppio del conflitto mondiale e subito ricoprì un ruolo primario nella difesa della città lagunare. Da qui decollò Gabriele d’Annunzio per il suo volo sopra Trieste e, nel 1926, divenne anche tappa fondamentale della capostipite tra le linee aeree nazionali con idrovolanti, la SISA, che collegava il capoluogo giuliano con Torino.
E, infine, l’aeroporto di San Nicolò, ricavato nel Campo di Marte del cinquecentesco Forte omonimo per ospitare i velivoli dell’aviazione d’Oltralpe rischierati al Lido per contrastare le incursioni nemiche provenienti dall’Istria e dalla Dalmazia. Sempre nel 1926 l’aeroporto, intitolato all’asso Giovanni Nicelli, divenne scalo commerciale italiano in quanto sede della Società Anonima di Navigazione Aerea Transadriatica, la prima aerolinea italiana costituita da velivoli terrestri.
Quanto descritto sopra è solo una parte della mostra “DA VENEZIA AL MONDO, QUANDO L’ITALIA MISE LE ALI” allestita presso gli spazi espositivi dell’aeroporto “Giovanni Nicelli” del Lido di Venezia.
La mostra, inserita a pieno titolo nel contesto delle celebrazioni per il centenario dell’Aeronautica Militare italiana, è frutto della collaborazione tra il Comitato di ricerca storica composto da Massimo Epaminonda Dominelli, Paolo Borgonovi, Pietro Lando, Maurizio Torcoli ed Enrico Malgarotto, socio dell’AAFG e la Società di gestione dell’Aeroporto “Giovanni Nicelli” (https://aeroportonicelli.com/) del Lido di Venezia. L’esposizione fotografica in programma quest’anno è la prima di una serie di iniziative previste nel corso dei prossimi tre anni in vista del primo centenario dell’aeroporto.
Nel meraviglioso contesto architettonico dell’aerostazione risalente ai primi anni Trenta e della ex Palazzina Esso costruita nel decennio successivo, una serie di fotografie, manifesti, memorabilia, video e testi illustra la storia dell’aeroporto di San Nicolò, dalla Prima guerra mondiale fino all’affermazione dello scalo quale culla dell’aviazione civile italiana. Nell’esposizione viene anche sottolineato il ruolo fondamentale ricoperto dalle locali Officine aeronautiche nel periodo interbellico e i diversi personaggi illustri che hanno visitato lo scalo nel corso dei decenni.


Enrico Malgarotto (AAFG)



La mostra è aperta al pubblico fino al 07.05.2023, ingresso gratuito tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00.
Indirizzo Via Renato Morandi, 9 – 30126 Venezia Lido (VE).