L’A.A.F.G. ad ISTRANA il 17 GIUGNO 2025

IL 17 Giugno, un gruppo di soci della nostra associazione, ha avuto modo di visitare l’aeroporto” Vittorio Bragadin”di Istrana sede del 51°Stormo dell’Aeronautica Militare.
IL 51°Stormo è conosciuto principalmente per la sua componente aerea, costituita dal 132°Gruppo Volo, con i suoi EUROFIGHTER, i quali fanno parte integrante della difesa aerea del nostro paese. In genere, una visita ad Istrana significa soprattutto assistere all’attività di volo del gruppo, questa volta invece, ci è stata data l’opportunità di conoscere da vicino alcune attività dello Stormo,meno note,ma per questo non meno importanti, che consentono al reparto di poter svolgere appieno al compito di difesa aerea nella fascia di territorio nazionale assegnato.   Nell’occasione la nostra visita è stata guidata e organizzata in modo impeccabile, dal Maresciallo Aiutante in congedo Renato Facinelli, della sezione di Treviso dell’Associazione Arma Aeronautica, persona preposta dallo Stormo di Istrana per queste occasioni, che ringraziamo per la grande competenza e la notevole attenzione riservataci.   La prima tappa del tour all’interno dell’aeroporto è stata la visita all’hangar del Gruppo Efficienza Aeromobili (GEA) dove vengono svolte le manutenzioni di secondo e terzo livello degli EFA, non solo di Istrana.   Nella grande officina, abbiamo avuto modo di osservare, con le spiegazioni dettagliate dell’ufficiale responsabile del reparto, alle operazioni attorno a più aerei, con un’attenzione certosina che sicuramente non ammette errori, delle squadre di manutenzione. Interessante notare anche la sinergia tra gli specialisti della nostra aeronautica e le squadre di tecnici della Leonardo, normalmente presenti nelle varie fasi di intervento sull’aereo.
Lasciato il GEA siamo stati accompagnati alla stazione meteo, dove ci siamo resi conto dell’importanza del monitoraggio costante delle condizioni climatiche nel poter svolgere in sicurezza le missioni di volo. 24 ore su 24 i tecnici di questo reparto forniscono i dati sull’evoluzione meteo ai piloti per poter svolgere al meglio le loro missioni, non solo nei cieli sopra la zona di competenza, ma anche sui cieli all’estero, dove gli aerei dello stormo vengono rischierati per svolgere le loro missioni di sorveglianza aerea. Monitoraggio talmente preciso che spesso il reparto viene anche consultato dagli enti locali del territorio per conoscere l’evoluzione meteo.   Dopo la stazione meteo siamo stati accompagnati al comando del 132° Gruppo Volo, dove ci sono state spiegate tutte le procedure che i piloti devono seguire prima e dopo le missioni, dallo studio meticoloso dei piani di volo, al perfetto funzionamento dell’equipaggiamento fino a una profonda valutazione delle condizioni psico-fisiche, tutte operazioni che vengono svolte anche al rientro dalle missioni. Abbiamo così scoperto quanto tempo e quante attenzioni siano necessarie anche per solo un’ora di volo!   La terza tappa è stata dedicata alla sala radar, dove attraverso i molti monitor, ci è stato illustrato il modo in cui gli operatori assistono i piloti, dal momento in cui accendono i motori fino alla fine della missione, tenendo continuamente sotto controllo sia il traffico militare sia quello civile, assistendo i piloti e garantendo loro un volo in sicurezza nel territorio di competenza.   Dopo un momento di pausa e aver visto dalla pista di raccordo al decollo di un EFA, siamo stati accompagnati presso la linea volo del 132° Gruppo, dove abbiamo avuto modo di assistere alle operazioni di partenza fino al decollo di un aereo del gruppo e avvicinarci ad un altro velivolo all’interno di un hangar.   Una attenta visita al museo dello Stormo, ricca di aneddoti, curiosità e spiegazioni tecniche da parte del Maresciallo Facinelli, ha chiuso la nostra giornata ad Istrana.   Una giornata dove abbiamo avuto modo di constatare di persona la grande professionalità e passione che contraddistingue gli uomini e le donne del 51°Stormo.


Un ringraziamento al Tenente Colonnnello Giorgio Albani e al Primo Maresciallo Antonio Tambone per l’occasione accordataci.

Paolo Foramiti (AAFG)

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